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NUOVA LEGGE SUI DEPOSITI IVA 2017


L’ ART. 4 comma 7 del DECRETO LEGGE nr. 193 pubblicato sulla G.U. del 24/10/2016 modifica i comma 4 e 6 dell’art. 50-bis del Dl 331/93 in materia di DEPOSITI IVA

FOCUS sul comma 6:

BENI ESTRATTI AI FINI DELL’UTILIZZO E COMMERCIO IN ITALIA

Se tale “rivoluzione dell’IVA” non subirà alcuna variazione, possiamo affermare già da ora che dal 1° Aprile 2017 i flussi in import verso l’Italia subiranno un grande rallentamento. Anche l’ultimo spiraglio di flessibilità rimasto verrà così abolito. Se finora il deposito IVA consentiva un differimento dall’assolvimento dell’imposta senza un ricorso al mercato del credito, il nuovo decreto legge imporrà un’anticipazione finanziaria per tutte le aziende che non potranno avvalersi dello status di esportatore abituale.


A questo si aggiunge l’aumento esponenziale della responsabilità del gestore del deposito IVA, chiamato a rispondere in posizione paritaria per l’assolvimento dell’imposta. Si potranno quindi prevedere notevoli aumenti dei costi per l’esecuzione di tale operazione come anche diminuzione degli operatori che saranno ancora disposti a prestare questo servizio.


Ricordiamo che l’Italia presenta al momento una delle aliquote IVA più alte in tutta Europa e che l’assolvimento dell’imposta viene richiesto contestualmente al pagamento del dazio, mentre nel resto d’Europa l’IVA viene versata successivamente.


In conclusione, XPED resterà aggiornata sui prossimi chiarimenti in termini operativi nell’ottica di fornire soluzioni specifiche ai propri clienti affinché si sentano il meno possibile penalizzati.

By |13 Dicembre 2016|News & Trends|

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