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UE – Mercosur: c’è l’intesa per l’accordo commerciale di libero scambio

Dopo 20 anni di negoziati, l’Unione Europea e il Mercosur (Mercato Comune Sudamericano di cui fanno parteArgentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno raggiunto l’intesa lo scorso 28 giugno 2019 a Bruxelles per la graduale liberalizzazione degli scambi commerciali di beni e servizi tra le due parti. L’accordo tra Mercosur e UE rappresenta il primo trattato bilaterale per i quattro Paesi dell’America Latina e il più grande accordo commerciale mai negoziato dall’Europa.

La trattativa, iniziata nel 2000, ha subito numerose frenate nel corso degli anni, recuperando un nuovo impulso nell’ultimo quinquennio, in risposta al protezionismo e alle guerre doganali messe in atto da potenze dell’economia mondiale come gli Stati Uniti. L’accordo politico, commerciale e strategico tra Unione Europea e Mercosur è dunque per Bruxelles un nuovo importante passo per trovare partner alternativi agli USA, che si aggiunge, tra le altre, alle intese con Messico, Vietnam, Canada e il recente APE con il Giappone, per un totale di 19 Paesi.




Accordo UE – Mercosur: i punti principali


Il patto commerciale tra Mercosur e Unione Europea coinvolge ben 780 milioni di persone e permetterà alle imprese europee di risparmiare 4 miliardi di € di dazi l’anno.
Le aziende del vecchio continente avranno inoltre la possibilità di beneficiare di significative agevolazioni rispetto ai competitor di altre parti del mondo.

Vediamo ora nel dettaglio le diverse tematiche affrontate nel testo dell’accordo UE – Mercosur e quali conseguenze ci saranno per ogni aspetto.

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Libero scambio delle merci

A livello di commercio di prodotti tra le due parti, i quattro Paesi del Mercosur liberalizzeranno in totale il 91% delle importazioni dall’Unione Europea, progressivamente in un arco di tempo che varia da 10 fino a 15 anni per i prodotti più sensibili. Nello stesso tempo, l’UE provvederà a eliminare i dazi sul 92% dell’Import dai Paesi Mercosur.
Nello specifico:

  • Settore automobilistico
    Il settore auto subisce ad oggi dazi pari al 35% (dal 14 al 18% per le parti delle auto) e rientra tra i segmenti sensibili per l’economia del Mercosur, con un periodo di transizione di 15 anni per l’esportazione di veicoli passeggeri, diviso in due fasi: un “periodo di grazia” di 7 anni in cui solo 50 mila veicoli potranno entrare nel mercato Mercosur con dazi dimezzati rispetto a quelli attuali. Dopo i primi 7 anni, la seconda fase prevede una diminuzione sempre più dei dazi.
  • Altri settori industriali
    Su numerosi prodotti si avrà un forte risparmio sui tributi imposti alle merci UE esportati nei Paesi Mercosur:
    • macchinari (tra il 14% e il 20%)
    • prodotti chimici (fino al 18%)
    • settore farmaceutico (fino al 14%)
    • settore abbigliamento e calzature (35%)
    • settore tessile (26%)
  • Settore agroalimentare
    Grazie all’accordo tra Mercosur e UE, i prodotti agricoli vedranno una graduale eliminazione dei dazi, per il 93% delle tariffe sull’export agroalimentare UE e dell’82% dell’import agricolo dai paesi Mercosur. Tra i vari beni troviamo ad esempio:
    • cioccolato e dolciumi
    • vini e alcolici
    • 30 mila tonnellate di formaggi
    • 10 mila tonnellate di latte in polvere

Tutela dei marchi agroalimentari

L’accordo tra UE e Mercosur è molto restrittivo per quanto riguarda la tutela dei marchi agroalimentari: una volta entrato in vigore sarà infatti vietato, a seguito di un periodo di transizione, l’uso di termini legati a DOP e IGP per prodotti che non possono essere definiti tali, comprese espressioni come “del tipo”, “in stile”, “simili”. Il patto commerciale include inoltre la protezione dall’uso di simboli, bandiere o immagini fuorvianti rispetto all’origine geografica del prodotto. Importanti anche le garanzie giuridiche per proteggere dalle imitazioni 357 prodotti alimentari e bevande dell’Unione Europea di alta qualità, tra i quali Tiroler Speck (Austria), Fromage de Herve (Belgio), Münchener Bier (Germania), Comté (Francia), Prosciutto di Parma (Italia), Polska Wódka (Polonia), Queijo S. Jorge (Portogallo), Tokaji (Ungheria) e Jabugo (Spagna). A sua volta, l’UE proteggerà 220 IGP dei Paesi Mercosur, con la possibilità, da entrambe le parti, di integrare gli elenchi nel corso del tempo.

Procedure doganali semplificate

Per le imprese che esportano, le pratiche doganali saranno molto più semplici e veloci grazie all’accordo, con meno formalità burocratiche e una maggiore uniformità dei regolamenti e degli standard tecnici.

Supporto per la creazione di imprese

Al contrario di quanto accadeva prima dell’accordo, le aziende UE che lavorano nei settori delle telecomunicazioni, dei servizi finanziari e dei trasporti potranno accedere al settore dei servizi dei Paesi Mercosur, partendo alla pari con le imprese locali e trovando nuove opportunità commerciali.

Accesso a gare d’appalto di enti pubblici

Fino a questo momento, gli Stati parte del Mercosur non hanno consentito ad aziende di altri Paesi di partecipare alle proprie gare d’appalto internazionali (chiamate Tender), in quanto non facenti parte dell’Accordo plurilaterale sul government procurement. Con il patto commerciale tra Unione Europea e Mercato Comune Sudamericano, le imprese UE possono finalmente accedere alle gare d’appalto promosse dagli enti pubblici dei paesi Mercosur.

Rispetto dei diritti legati alla proprietà intellettuale

Con la firma dell’accordo, Mercosur e Unione Europea avranno una strategia comune e condivisa per far fronte a situazioni problematiche legate all’ambito della proprietà intellettuale, dai marchi ai brevetti, dal copyright al design industriale, così da potenziare la tutela dei segreti industriali e commerciali.

Rispetto degli standard europei in materia di sicurezza alimentare

Con l’accordo bilaterale tra UE e Mercosur le leggi e gli standard europei in materia di sicurezza alimentare resteranno immutati e le importazioni dovranno sempre osservare le rigide norme europee. La cooperazione tra i due partner si potrà avvalere anche di un sistema di notifica più efficiente, in modo da rendere il passaggio di informazioni sulla sicurezza alimentare, la salute animale e quella vegetale più fluido e veloce, lasciando in vigore il “principio precauzionale” per le decisioni in merito a casi le cui conclusioni scientifiche siano ancora provvisorie.

Nuova piattaforma online a sostegno dell’export delle PMI

Le piccole-medie imprese del Mercosur e dell’UE potranno avvalersi di una piattaforma online su cui trovare tutte le informazioni utili, le procedure da seguire per esportare e i requisiti di accesso al mercato.

Sostenibilità e tutela ambientale

L’intesa raggiunta non si limita alle questioni commerciali ma promuove anche l’impegno dell’Unione Europea e dei Paesi del Mercosur in tema di sviluppo sostenibile e conservazione delle foreste, con la promessa di attuare efficacemente l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Le due parti si impegnano anche in materia di rispetto dei diritti del lavoro, promozione della condotta responsabile delle imprese e diritti delle comunità indigene.

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In definitiva, l’accordo UE – Mercosur si pone come un importante traguardo non solo per gli evidenti vantaggi economici e le opportunità che si aprono per entrambe le parti contraenti, ma anche a livello di cooperazione sociale, ambientale e politica.

A questo proposito, il Commissario responsabile per il Commercio Cecilia Malmström ha dichiarato:

“L’accordo di oggi avvicina l’Europa e il Sud America in uno spirito di cooperazione e apertura. […] consentirà alle imprese europee di risparmiare oltre 4 miliardi di € di dazi alla frontiera, ossia il quadruplo rispetto al nostro accordo con il Giappone, e offrirà loro un netto vantaggio sulla concorrenza del resto del mondo.”

Aggiunge il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker:

In una fase caratterizzata da tensioni commerciali internazionali, oggi insieme ai nostri partner del Mercosur inviamo un forte segnale a favore del commercio basato su regole. […] Grazie all’intenso e paziente lavoro dei nostri negoziatori, questo accordo porterà anche risultati positivi per l’ambiente e per i consumatori, così da essere vantaggioso per tutti.”




Mercosur e Italia, la situazione attuale

Attualmente, più di 13.000 aziende di tutte le dimensioni in tutta Italia esportano già una vasta gamma di beni e servizi verso il Mercosur. L’accordo commerciale tra UE e Mercosur renderà questi scambi ancora più facili, economici e veloci.

Nel 2018, l’Italia ha esportato nei Paesi Mercosur merci per un totale di 5,3 miliardi di euro (7,7 contando anche i servizi).

Dichiarazione di origine preferenziale

Le regole di origine previste nell’accordo tra UE e Mercosur restano inalterate rispetto a quelle fissate dagli altri accordi di libero scambio tra Unione Europea e paesi terzi, come Canada e Giappone.

In questo senso, anche questo patto commerciale sarà basato sul sistema REX (Registered Exporters System) e non sui certificati di circolazione (EUR.1, EUR-MED, ecc…). Pertanto, le imprese europee che vorranno esportare merci nell’ambito dell’accordo, beneficiando del trattamento preferenziale all’importazione nei Paesi del Mercosur, dovranno registrarsi al sistema REX per spedizioni contenenti merce di valore superiore a 6.000 euro, compilando una dichiarazione di origine su fattura o altro documento commerciale relativo all’esportazione. Rispetto a quanto previsto dall’accordo UE – Giappone, la procedura di verifica dell’origine preferenziale non potrà essere effettuata direttamente dalle autorità doganali all’importazione, in quanto queste dovranno attivare la cooperazione amministrativa per ottenere informazioni dalla parte esportatrice.

Le prossime tappe dell’accordo tra Mercosur e Unione Europea

Il 1° luglio 2019 sul sito della Commissione Europea sono stati pubblicati i principi dell’accordo UE-Mercosur, un testo non vincolante, che sintetizza i punti fondamentali della negoziazione.

In questa fase, le due parti sottopongono il documento col testo concordato a revisione giuridica per arrivare a una versione definitiva dell’accordo di partenariato in ogni suo aspetto. Successivamente la Commissione procederà con la traduzione in tutte le lingue dell’Unione Europea e presenterà l’accordo agli Stati membri dell’UE e del Parlamento europeo. Infine, le varie forze politiche dei 33 Parlamenti interessati da entrambe le parti dovranno valutare il testo finale e votarlo per farlo diventare legge.

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By |2 Agosto 2019|Generale, News & Trends|

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