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VOCE DOGANALE – PARTE 2 

GUIDA PRATICA PER L’ESPORTATORE


Prima di analizzare un caso pratico, ricapitoliamo brevemente alcune nozioni fondamentali per poi capire esattamente quello che andremo a cercare.

Cos’è la TARIC?

Come si può leggere sul sito stesso, nella parte “Avvertenze per la fruizione del servizio di consultazione della TARIC”, la TARIC (tariffa integrata comunitaria) nazionale, è un pratico strumento d’informazione … contenente la raccolta delle disposizioni, degli obblighi e delle fiscalità, cui sono assoggettate le merci all’introduzione sul territorio doganale della Comunità …, della legislazione tariffaria e commerciale comunitaria e nazionale. L’aggiornamento delle informazioni è effettuato quotidianamente dai Servizi della

Commissione…

Cos’è la “nomencaltura combinata”? 

Secondo il Regolamento (CEE) n.2658/87 del Consiglio del 23 luglio 1987, la Commissione ha istituito una nomenclatura delle merci, denominata “nomenclatura combinata” o in forma abbreviata “NC”.

Ciascuna sottovoce NC comporta un codice numerico di otto cifre:

  • le prime sei cifre sono i codici numerici assegnati alle voci e sottovoci della nomenclatura del sistema armonizzato;
  • la settima e l’ottava cifra identificano le sottovoci NC. Quando le voci o sottovoci del sistema armonizzato non sono ulteriormente suddivise per esigenze comunitarie, la settima e l’ottava cifra sono “00”.

La Taric, Tariffa Integrata delle Comunità, si basa sulla nomenclatura combinata ed è utilizzata dalla Commissione e dagli Stati membri per l’applicazione delle misure comunitarie relative alle importazioni nella Comunità e alle esportazioni dalla Comunità.

I codici Taric e i codici addizionali Taric si applicano alle importazioni ed, eventualmente, alle esportazioni di merci contemplate dalle sottovoci corrispondenti.

IN EVIDENZA

Regole generali per l’interpretazione della nomenclatura combinata

Qualora per qualsiasi ragione una merce sia ritenuta classificabile in due o più voci, la classificazione è effettuata in base al seguente principio: La voce più specifica deve avere la priorità sulle voci di portata più generale.

Tuttavia quando due o più voci si riferiscono ciascuna a solamente una parte delle materie che costituiscono un prodotto misto:

  • Queste voci sono da considerare, rispetto a questo prodotto od oggetto, come ugualmente specifiche anche se una di esse, peraltro, ne dà una descrizione più precisa o completa.
  • Oppure, se non è possibile, effettuare la classificazione secondo la materia o l’oggetto che conferisce agli stessi il loro carattere essenziale, la merce è classificata nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere validamente prese in considerazione.
  • Le merci che non possono essere classificate in applicazione delle regole precedenti sono classificate nella voce relativa alle merci che con esse hanno maggiore analogia.

 

 

CASO PRATICO

Supponiamo di essere un’azienda italiana produttrice di macchinari per l’imballaggio.

Il nostro Responsabile Commerciale Estero necessita conoscere la voce doganale relativa alla propria merce come, altresì, capire l’impatto daziario e fiscale che essa può avere nel Paese di vendita. E’ importante sottolineare che queste informazioni, tra l’altro, possono rappresentare un valore aggiunto per le trattative commerciali in quanto forniscono un quadro completo a chi si occupa delle Vendite.

Vediamo come procedere per reperire le informazioni necessarie, utilizzando gli strumenti a nostra disposizione.

CONSULTARE IL SITO DELL’AGENZIA DELLE DOGANE

https://aidaonline7.agenziadogane.it/nsitaric/index.html

CLICCARE SU “CONSULTAZIONE
Voce Doganale 1

Ci troviamo così nella pagina introduttiva. Se conosciamo già la nostra “voce doganale”, possiamo cliccare su Nomenclature – Taric – Visualizza.

Nel nostro caso, invece, vediamo di capire come utilizzare al meglio questo strumento per cercare la voce doganale corrispondente alla nostra merce e, conseguentemente, capirne l’impatto daziario, etc.

A questo punto, quindi, sempre dal menu Nomenclature – Taric, selezioniamo “INDICE TARIC

Voce Doganale 2

A questo punto si apre la pagina contenente il vero e proprio INDICE TARIC. Come leggerlo?

Essendo un’azienda produttrice di macchinari per l’imballaggio, la ricerca dovrebbe avvenire come segue:

 Voce Doganale 3

La SEZIONE specifica la categoria merceologica, i CAPITOLI le sottocategorie. I Capitoli sono composti da 2 cifre.

Scorriamo sino alla Sezione di nostro interesse, ovvero la Sezione XVI corrispondente alle Macchine ed Apparecchi. In questa Sezione, troviamo due Capitoli, l’84 e l’85.

Selezioniamo il CAPITOLO 84.

 Voce Doganale 4

Appare quindi un elenco di Voci (o Sottocapitoli) composti dalle prime due cifre del Capitolo + altre 2 cifre.

Scorriamo sino ad arrivare alla voce di nostro interesse, in questo caso la VOCE 8422, che recita quanto segue:

 Voce Doganale 5

Clicchiamo sulla voce di nostro interesse.

 Voce Doganale 6

La pagina che si apre indica per questa voce, le sottovoci che identificano in dettaglio le varie tipologie merceologiche. Nel nostro caso identifichiamo la sottovoce che ci concerne, ovvero la 8422 4000  00 come “altre macchine ed apparecchi per impacchettare o imballare le merci”.

Abbiamo quindi trovato la nostra voce doganale. 

RICAPITOLIAMO:

  • SEZIONE: XVI
  • CAPITOLO: 84
  • VOCE (SOTTOCAPITOLO): 8422
  • SOTTOVOCE: 8422 4000 00

ORA .. supponiamo che la nostra Azienda voglia vendere questo macchinario in Arabia Saudita.

  • Quale sarà l’impatto daziario che il nostro prodotto avrà sull’ipotetico compratore Saudita?
  • Ci sono particolari agevolazioni o restrizioni in Arabia Saudita per il nostro prodotto?
  • La voce doganale è la stessa anche in Arabia Saudita?

IN EVIDENZA

Come trovare le risposte a queste domande? La soluzione migliore è quella di rivolgersi al proprio Spedizioniere di fiducia che, attraverso strumenti specifici e, soprattutto, confrontandosi con il proprio corrispondente locale in Arabia Saudita, dovrà verificare quanto sopra. Questa è e rimane la via preferibile per avere risposte certe e corrette.

Abbiamo comunque uno strumento pratico alla portata di tutti che può, in qualche modo, aiutarci a trovare qualche risposta a noi utile.

Clicchiamo qui: http://madb.europa.eu/madb/indexPubli.htm

  Voce Doganale 7

Cos’è il Market Access Database (MADB)?

E’ un servizio gratuito, interattivo online dove le aziende europee possono reperire informazioni sulle condizioni all’importazione in più di 100 paesi terzi.

Che tipo di informazioni possiamo trovare?

  • Tasse e dazi import e tasse locali sia per prodotto che per paese;
  • Procedure doganali in import, formalità e richieste specifiche, inclusi fac-simile dei documenti necessari da redigere;
  • Le principali barriere commerciali alle quali gli esportatori comunitari devono far fronte all’estero.

Utilizziamo questo strumento per la nostra ricerca.

Nel menu a sinistra, selezioniamo la voce “TARIFFS”, come segue:

  Voce Doganale 8

Si apre una pagina dove ci viene richiesto di inserire in “COUNTRY”, il paese di destinazione e in “PRODUCT CODE”, la voce doganale. In questo caso non ci permette di inserire tutte le cifre della voce doganale, ma da un minimo di 4 ad un massimo di 6 cifre. In seguito, clicchiamo su “SEARCH”.

 Voce Doganale 9

Clicchiamo sulla VOCE 8422.40, di nostro interesse e si apre la seguente finestra:

  Voce Doganale 10

Nella prima parte, troviamo la conferma della descrizione corrispondente alla voce doganale già individuata, in precedenza, con la ricerca effettuata tramite sistema TARIC.

Nella seconda parte, invece, abbiamo la sezione dedicata alle “tasse” in importazione (dazi, etc..)

Interessante la sigla MFN DUTY. Cosa significa?

Description :

Most Favoured Nation (MFN) rates stand for the regular customs tariff rates applicable to all countries. Conventionally applied between WTO members, these rates may also be applied between countries that are not members of the WTO. Preferential rates may be granted under free trade agreements or the Generalised System of Preferences (GSP).

CONCLUSIONE:

Alla fine di questa breve ricerca, abbiamo potuto individuare alcune delle informazioni di base che ogni Azienda che si interfaccia coi mercati esteri dovrebbe conoscere.

Gli strumenti qui mostrati hanno numerose altre funzioni che possono essere sfruttate per reperire altre informazioni importanti.

Lo Spedizioniere di fiducia è tenuto a fornire questa formazione al proprio cliente in quanto la conoscenza è di per se già una ricchezza e una potente arma per avere successo nelle proprie attività. Come già detto, però, questo non basta. Difatti la professionalità dello Spedizioniere e la sua rete di partner fidelizzati, sarà un altro valore aggiunto per il cliente perché potrà ricevere un’assistenza a 360° anche nei paesi di destinazione della merce, non solo di trasporto ma anche e soprattutto di documentazione, fiscale e doganale.

By |7 Febbraio 2017|Guide e Strumenti|

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